MONASTERO INVISIBILE

Nessuna preghiera si perde nel nulla,

anche se non sempre la mia richiesta corrisponde
alla volontà di Dio. Tutte le preghiere portano frutti,
anche se non sempre so ciò che chiedo.
Ciò resta nascosto nel mistero di Dio,
che può servirsi della mia preghiera
per un altro che ne ha bisogno.
Resterò sorpreso, sulla soglia della vita eterna,
vedendo quanti hanno pregato per me.
Questa si chiama comunione dei Santi.”
(Jacques Gauthier)

Il Beato Giovanni Paolo II, nel suo primo Messaggio in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, invitava anzitutto alla preghiera in obbedienza al comando di Gesù che dice: “Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe” (Mt 9,38). Scriveva il Papa: “Si innalzi in ogni parte del mondo questo assalto al cielo, per chiedere al Padre ciò che Cristo ha voluto che noi domandiamo… La nostra preghiera si diffonda e continui nelle chiese, nelle comunità, nelle famiglie, nei cuori credenti, come in un monastero invisibile, da cui salga al Signore una invocazione perenne”. Era l’anno 1979. In diverse Diocesi questo invito di Papa Giovanni Paolo II si è trasformato in realtà favorendo l’esperienza del “Monastero invisibile”. Sono tante le persone che hanno compreso la necessita di pregare per le vocazioni e danno un “assalto al cielo”.

Vorremmo che anche la nostra Chiesa di Adria-Rovigo vivesse questa esperienza del “Monastero invisibile”, coinvolgendo più persone possibili, perché ci sia sempre qualcuno che ringrazia il Signore per il dono prezioso di ogni vocazione con la quale il Signore rende più bella la Chiesa sua Sposa e fa suo fa suo il comando di Gesù: “Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe” (Mt 9,38).

Concretamente si tratta di scegliere un giorno del mese nel quale offrire mezz’ora o un ora di preghiera per le Vocazioni.

Ognuno è libero di pregare come meglio crede: partecipando alla celebrazione dell’Eucaristia, con la Liturgia delle Ore, con il Rosario, con la Lectio divina, o in modo spontaneo. L’Ufficio diocesano per la Pastorale delle Vocazioni sta preparando una scheda mensile quale sussidio per la preghiera e anche proposte di Lectio sui Vangeli di alcune Domeniche particolari. Accanto alla preghiera si colloca l’offerta della propria giornata, con le sue gioie e i suoi dolori.

Per le comunità parrocchiali e religiose o per le persone che già pregano per le vocazioni, l’appartenenza al “Monastero invisibile” non significa un impegno in più, ma diventa un camminare insieme, un sentirsi dentro un’esperienza di preghiera che vorrebbe coinvolgere tutta la nostra Chiesa diocesana.

Ognuno può pregare dove vuole: in chiesa o in casa… Sarebbe bello pregare davanti al Santissimo Sacramento. Si può pregare da soli o coinvolgendo la propria famiglia, gli amici, il gruppo, l’Associazione o Movimento di appartenenza, la comunità.

Chi sceglie di vivere l’esperienza del “Monastero invisibile” non solo prega per le vocazioni, per tutte le vocazioni, ma si fa anche promotore della necessità di questa preghiera perché, come ebbe a dire Papa Benedetto XVI: “Dove si prega con fervore fioriscono le vocazioni”. Chi intende aderire al “Monastero invisibile” può dare la propria adesione con la scheda che troverà presso la propria parrocchia o scaricandola direttamente dal sito della Pastorale giovanile e vocazionale (www.5pani2pesci.it) e spedendola poi a: Spadon don Daniele, c/o Seminario Vescovile “S. Pio X”, via  G. Sichirollo, 70, Rovigo, oppure a: Zorzan don Marino, Piazzale San Bartolomeo, 4, Rovigo, 348 3556598

Quanti aderiranno alla proposta riceveranno una tessera con l’indicazione del giorno e dell’ora prescelti.

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