FORMAZIONE

Download (PDF, 2.73MB)

Molti giovani e giovanissimi dichiarano una disponibilità al servizio, ma non di rado questa rischia di essere bruciata nei primissimi anni dell’adolescenza: questo emerge dalla condivisione fatta in Diocesi nel corso del XXVIII Sinodo Diocesano. L’obiettivo che ci diamo è quindi chiaro: non bruciare le risorse e accompagnare chi si affaccia al servizio nella Comunità Cristiana, raccogliendo anche i più piccoli e forse acerbi segni, senza accontentarci di “farci dare una mano”. Il sistema di formazione al servizio diocesano individua quattro livelli formativi sotto esposti, che corrispondono a quattro obiettivi di fondo, sentiti come necessari per un avviamento e accompagnamento dei giovani ad un servizio ecclesiale, e tendenzialmente sviluppati in un cammino quadriennale. 

PRIMO LIVELLO / LE TECNICHE

proposta educativa mirante a raccogliere la disponibilità di chi si offre ad un servizio ecclesiale nelle parrocchie specialmente verso i mesi estivi; si costituisce di qualche incontro – secondo gradualità – che aiuti un giovane ad essere una presenza tesa a far partecipare (al di fuori di ottiche meramente competitive o di intrattenimento).

–          E’ una fase operativa, che sviluppa il pratico;

–          Offre tecniche di coinvolgimento;

–          Aiuta a riflettere che animare non è intrattenere ma coinvolgere in comunità.

SECONDO LIVELLO / LE MOTIVAZIONI

proposta educativa mirante a consolidare la presenza di chi si è già affacciato alla Comunità Cristiana per prestarvi un servizio e ha manifestato la disponibilità ad una presenza più continuativa della sola fase ‘stagionale’. Si costituisce di alcuni incontri che aiutano a riflettere sul senso della propria presenza, sul valore del sacrificio educativo, sulla persona dell’animatore/educatore che è tutta coinvolta nell’educare.

–          E’ una fase riflessiva, non però astratta, ma concreta su di sé;

–          Offre un’occasione di fare il punto della situazione personale;

–          Aiuta a raccogliere ciò che il servizio educativo suscita nella propria personalità.

Ha ancora l’obiettivo di coinvolgere i giovani stessi che si affacciano al servizio ma provando a consolidare la loro presenza.

Sedi in cui sono attivati i corsi di secondo livello:

 

TERZO LIVELLO / LE COMPETENZE

proposta educativa mirante a conferire una serie di competenze educative. Si costituisce di quattro incontri che focalizzano sulle competenze richieste da un ruolo educativo. Usa un metodo laboratoriale che educa attraverso il provare a fare. Propone ogni anno un programma specifico in base al tema annuale del cammino giovanile.

 

QUARTO LIVELLO / L’APPROFONDIMENTO

Al quarto livello possono aderire coloro che hanno concluso la formazione di ingresso di I – II – III livello per focalizzare l’attenzione su uno specifico tema monografico scelto in base al percorso annuale di pastorale giovanile, ma esso rappresenta una opportunità annuale di formazione permanente per tutti coloro che – facendo servizi nella comunità di diverso tipo – desiderano continuare a formarsi. Ogni anno vengono attivati corsi di IV livello su diversi aspetti specifici.

Sedi in cui sono attivati corsi di IV livello:

 

Il Sistema Formativo Giovanile Diocesano ha radice nella Scuola per animatori diocesana, avviata a Rovigo fin dal 1995 e ad Adria dal 1998 al 2006, che prese poi il nome di Cantiere Animatori: il cambio di nome da “scuola” a “cantiere” voleva esprimere meglio anche l’obiettivo di fondo: non tanto conformare gli animatori ad un modello definito di educazione nella fede, ma offrire loro, in uno scenario di continuo cambiamento, come “cassetta degli attrezzi”, i contenuti e gli strumenti essenziali per qualificare la propria missione tra i giovani. Il Corso di III livello assume questo obiettivo dentro il contesto del Sistema Formativo Giovanile Diocesano. L’idea di “cantiere” vuole dire anche lo stile con cui si vorrebbe lavorare: partendo sempre dalla realtà così come la si vive, “scavandola” in profondità attraverso la luce della rivelazione cristiana e gli apporti delle scienze umane, in un intreccio fecondo tra teoria ed esperienza. Inoltre si vuole valorizzare l’opportunità preziosa di far incontrare tra loro educatori con storie e sensibilità diverse, creando una interessante esperienza di chiesa.

 

Facebook

Twitter

©2015 5pani2pesci.it Servizio di Pastorale Giovanile e delle Vocazioni - Diocesi Adria-Rovigo | All rights reserved | credits Studio Madesign

User Login