IL TEMA

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Infinite Ore: il cammino nell’amore di coppia in FestagiovaniBadia2017

Infinite Ore è il titolo di una canzone degli Street Clercks, la band ospite della prossima edizione dell’evento giovanile polesano. E’, semplicemente, una bella canzone d’amore, fatta da un gruppo musicale giovane che sa spendere musica e parole per un alfabeto potente, l’alfabeto degli affetti e dei rapporti di coppia. Quegli stessi rapporti che Marco Bazzoni “Baz”, con la sua comicità sfrondante, smaschera dai cliché che appesantiscono il rapporto di coppia ai nostri giorni, relegato a fronteggiate più i desideri dei bisogni, i miti più che le persone. Due voci potenti, due esperienze artistiche di caratura nazionale, due produzioni culturali non solo ‘per cristiani’ ma fra quelli che sanno leggere con appassionata verità il nostro tempo, due spettacoli che propongono una riscoperta del rapporto affettivo nella sua umanità, nella sua fragilità, nella sua verità. Infinite Ore per stare con te, recita il testo degli Street che fa da colonna sonora a FestagiovaniBadia2017, con quella ricchezza emotiva di sentimenti e di sensibilità tipica dei Clercks. Il cammino in Festagiovani sarà dentro questo desiderio di Infinite Ore di cui l’amore ha bisogno per raccontarsi: un racconto – quello di questo amore dai larghi orizzonti – che viene anche da lontano nel tempo, antico come le pietre della Vangadizza, il complesso abbaziale che ha segnato il nome di Badia Polesine, pietre capaci ancora di rivelare il loro mistero, come don Michele e Thomas ci faranno scoprire. Un racconto che assume volti diversi, come le storie che ci racconteremo con don Patrizio Boldrin al Teatro Sociale di Badia e insieme ai migranti italiani e stranieri che arrivano e partono dal Polesine con storie d’amore nel cuore. Un racconto, quello dell’amore, che schiude e spalanca la nostra sensibilità, come don Enrico Turcato e l’equipe lendinarese ci aiuteranno a vivere nella cornice della Chiesa della Madonna della Salute e davanti alla grande immagine dell’Ultima Cena del Museo Barfuffaldi: due luoghi in cui l’Amore dalle Infinite ore tocca la nostra sensibilità e sensorialità. Infinite Ore come quelle frantumate e violentate dalla fatica a costruire rapporti veri che ci trasciniamo addosso: così Marco Baz sarà sferzante al Politeama, ma lucido e profondo. Infinite Ore come quelle che quattro giovani sanno cantare con forza, dando voce a quel per sempre che l’amore grida dentro: gli Street Clercks. Infinite Ore come quelle che l’amore pretende quando un uomo e una donna si cercano per sempre con la stessa radicalità con cui Cristo Gesù ha amato la Chiesa appeso alla Croce: sarà il Vescovo Pierantonio ad aiutarci ad attingere a questa profondità evangelica dell’amore.

Quì, dove i rami toccano il cielo
e tu, colori tutto e tutto è più vero
ho visto il mare in cui voglio perdermi
mi hai dato un fiore e tutti i suoi petali

volo in questo cielo,
senza inizio e senza fine
ha il profumo di una rosa
che nasconde le sue spine

vorrei potesse durare per sempre
vorrei non fosse solo il presente
più in la del tempo e più in alto del sole
per stare con te vorrei… infinite ore

E se la fine, non fosse poi così vicina
se anche la notte più buia porta una mattina
potremmo distarci per altri vent’anni e poi
guardare indietro e meravigliarci noi

soli in questo cielo, senza inizio e senza fine
ha un sorriso di una rosa, che ha perduto le sue spine

vorrei potesse durare per sempre
vorrei non fosse solo il presente
più in la del tempo e di questa canzone
per stare con te vorrei… infinite ore

quì dove i rami toccano il cielo
e tu colori tutto e tutto è più vero

vorrei potesse durare per sempre
vorrei non fosse solo il presente
più in la del tempo e più in alto del sole
per stare con te vorrei… infinite ore

più in la del tempo e di questa canzone
per stare con te vorrei… infinite ore

Street Clercks, Infinite Ore

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