IN CORDATA: IL CAMMINO CON IL DISCEPOLO AMATO

  • 7 April 2018 12:00am - 12:00am
  • Curia vescovile di Rovigo

copertina-discernimento-pastorale-bassaUn anno con il discepolo Giovanni: l’Ufficio diocesano per la Pastorale Giovanile propone alle parrocchie, agli educatori dei percorsi giovanili e ai corresponsabili nei coordinamenti vicariali e nella Commissione diocesana il sussidio “Considerate questo tempo” con cui la Chiesa italiana fa strada durante il tempo fecondo che si avvicina al Sinodo dei giovani. L’occasione di un cammino fatto polso a polso con i giovani ci porterà a incontrarci, vorremmo dire, comunità dopo comunità in una grande ideale Mappa delle relazioni.

Il sussidio di svolge su dieci parole-chiave (Ricerca, Fare-casa, Incontri, Complessità, Legami, Cura, Gratuità, Credibilità, Direzione, Progetti) a cui si ispireranno anche le occasioni del cammino diocesano, fra Notti giovani, Festagiovani2018 e formazione nel periodo quaresimale2018.

Riportiamo di seguito il cammino che seguiremo negli appuntamenti diocesani, con le parole-chiave, i passi biblici, gli appuntamenti comuni, il riferimento alla scheda del Sussidio, così da potervi orientare il percorso di ciascuna realtà:

VENERDì 27 OTTOBRE, PRIMA NOTTE, Gv21,22: Tu, seguimi!

Scheda 10 PROGETTI. Parola chiave: Provvidenza

TESTO BIBLICO

1 Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2 si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. 3 Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.
4 Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5 Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». 6 Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7 Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». [SECONDA NOTTE] Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi la sopravveste, poiché era spogliato, e si gettò in mare. 8 Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri. 9 Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10 Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso or ora». 11 Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. 12 Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore.
13 Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. 14 Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti. 15 Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 16 Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 17 Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. 18 In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 19 Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».
20 Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». 21 Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?». 22 Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi». [PRIMA NOTTE] 23 Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?». 24 Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. 25 Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

LINEA EDUCATIVA / Ho respirato il mito del successo, che dà soldi e pure facilmente, e che aleggia sui miei sogni. Il “buon senso” e la pragmaticità della mia famiglia spesso diventano cunicoli angusti e sono del resto pochi i luoghi in cui posso confrontarmi sul progetto della mia vita. Un diffuso senso di precarietà e smarrimento avvelena ogni mio tentativo di pensare come mettere a frutto la mia unica occasione di vita al di là del semplice “lavoro che farò da grande”. Un mondo arcigno e inospitale mi sprona del resto a difendermi e accaparrare il più possibile. Un senso superstizioso della fortuna come pura casualità si gioca la mia vita come non ci fosse nessuno a cui poter dire Grazie per ciò che sono e a cui chiedere chi io possa essere.

A un Pietro sfiancato dal suo stesso ‘pensiero corto’, che aveva generato un tradimento, Gesù chiede per tre volte: Mi ami? Mi vuoi bene? Incurante di tutto, gli spalanca un futuro in cui amare (Pascola, pasci…) invitandolo a lasciar perdere le solite barche in cui se ne era, ancora una volta, tornato. Pietro si volta e vede, dietro di sé, il discepolo amato, fedele anche nella notte del dolore: E lui? chiede. Lui è quello che puoi essere anche tu: Tu seguimi!

 

VENERDì 24 NOVEMBRE, SECONDA NOTTE: Gv 21,7 Disse: “E’ il Signore!”

Scheda 9: DIREZIONE; Parola chiave: Celebrazione

Testo: vedi sopra.

LINEA EDUCATIVA / Siamo liquidi, evanescenti, leggeri, assumiamo le forme che ci vengono date, abili nella capacità di adattamento, trasformisti perché capaci di spalmarci su spazi mai scelti, smart nella mentalità e nel cuore, navigatori di spazi dati, come pesci senza spina dorsale. Ma all’uomo non sono state date pinne e branchie ma testa e mani e piedi. E’ stata data la capacità di correre e rimbalzare, di fuggire e di mirare con acutezza a una preda. Rischiosamente stiamo perdendo la nostra plurimillenaria capacità di orientarci con libertà scegliendo la direzione?

Il Cristianesimo ha parole sapienti da dire al corpo dell’uomo? Giovanni riconosce che l’uomo prossimo alla sua barca è il Signore perché cambia la direzione: Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. Stupida e stupenda espressione dell’alternativa che esalta la scelta e la risposta al Maestro. Da uomini in balia delle onde, uomini-pesce, diventano improvvisamente uomini con una spina dorsale, alzano l’enorme peso delle reti, si gettano in mare, trascinano barche: emerge una improvvisa muscolatura insospettata, scatenata dalla vibrante parola di Gesù, che li ha resi uomini con una direzione. L’Eucaristia è questa parola vibrante che mette il nostro corpo in piedi, in una postura eretta, e scatena la nostra muscolatura più profonda davanti alle scelte della vita.

VENERDì 22 DICEMBRE, TERZA NOTTE: Gv 20,8: Entrò, e vide e credette.

Scheda 8: CREDIBILITA’; parola chiave: Testimonianza

TESTO BIBLICO

1 Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2 Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». 3 Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4 Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5 Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7 e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8 Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette9 Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10 I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

LINEA EDUCATIVA / Non ci siamo sbagliati! Non abbiamo confuso la Pasqua e il Natale, no! Sappiamo che fra due giorni nasce Gesù, come ci hanno detto fin da piccoli, no? E sappiamo che anche che specialmente noi giovani spesso ci lamentiamo di questo Natale dissipato fra le mille proposte commerciali, noi per primi siamo i più impietosi a dire che “Questo non è Natale!” e che “Il Natale non mi dice più nulla!”. Allora quest’anno a Natale leggiamo il vangelo di Pasqua. Facciamo quello che fece la Chiesa più antica che attese tre secoli prima di darsi il Natale. Anche noi, sì! O abbiamo dimenticato che a Natale dovremmo celebrare la venuta di colui che è vivo? Abbiamo perso le tracce di colui che c’è? Ecco, facciamo uscire il Natale dalla sua inutile ritualità sociale e spalanchiamo le porte del sepolcro come Giovanni che vide e credette proprio nell’unico giorno in cui non vide Gesù con i suoi occhi perché non c’era più. Accettiamo la forza di mettere il naso nel sepolcro come unica via per salvare il Natale, anzi, per salvare la mia Fede, l’unica che salva il Natale e molto più del Natale, ma salva me. Bando ai tentennamenti. Leggiamo, stasera il Vangelo di Pasqua: solo dopo, fra qualche ora, proveremo a mettere il naso nella stalla di Betlemme, con gli occhi stupiti del discepolo che non vide più Gesù e si sentì generare nel cuore la Fede in Cristo risorto.

VENERDì 19 GENNAIO, NOTTE DELL’UNITA’

Scheda 4: Complessità; parola chiave: Comunione/missione

 

MERCOLEDì 14 FEBBRAIO NOTTE DELLE CENERI: Gv 13,34 “Come io ho amato voi”

Scheda 6: Cura; parola chiave: Carità                 

TESTO BIBLICO

12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15 Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. 16 In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. 17 Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. 18 Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno19 Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono20 In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».
21 Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». 22 I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. 23 Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. [NOTTE DELLA CROCE] 24 Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Di’, chi è colui a cui si riferisce?». 25 Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». 26 Rispose allora Gesù: «È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. 27 E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». 28 Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; 29 alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. 30 Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte. 31 Quand’egli fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. 32 Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. 33 Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. 34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. [NOTTE DELLE CENERI] 35 Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».

[Il testo biblico non è il testo previsto per il Mercoledì delle Ceneri. Se quindi la celebrazione si tiene in quel giorno possono essere usati i due testi in momenti diversi della celebrazione, oppure questo testo può essere usato dal Celebrante in omelia vista la sua ‘classicità’ che certamente lo fa facilmente ricordare]

LINEA EDUCATIVA / I social generano oceaniche commozioni. Lacrimucce sparse nel globo mentre video e immagini rimbalzano da profilo a profilo. L’emotivo sposta, a volte, anche generosi finanziamenti, donazioni, e concentra interessi commerciali e pubblicitari: è la carità del click, che si esaurisce rapida e fulminea, e disimpegna con la stessa rapidità con cui si è proposta. C’è spesso una ricerca narcisistica in questa fotografia pubblica della donazione, in questo farmi vedere mentre scatto il selfie della mia anima bella. Ma noi giovani non raramente scoviamo questa falsa ritualità della carità e, con coraggio, sappiamo rifiutare il coinvolgimento anche in oceaniche azioni emotive opponendo il nostro no. Non sappia la sinistra ciò che fa la tua destra, non suonare la romba davanti a te. Curare l’uomo davvero, lo sappiamo, è tutta un’altra cosa, curare un uomo in verità non lascia tranquilli e logora il cuore e fa piangere di nascosto. Odiamo le lacrime pubbliche.

La Liturgia delle Ceneri produce quel deserto che spegne il coro social della carità in fiction. Nel deserto della Quaresima che si apre, sarà più facile sentire l’eco della parola di Gesù che impregnò il cuore del discepolo amato. Chissà quante volte quelle parole gli saranno riecheggiate dentro: Come io ho amato voi. E gliele aveva sentite dire proprio mentre nessuno le stava capendo, proprio mentre era già stato venduto, mentre si preparava la croce, mentre veniva baciato e tradito, proprio mentre i discepoli erano immersi nella fiction dell’amore. Solo Dio può amare così. Il vero Dio. L’unico Dio. Noi non amiamo così. Ma se c’è qualcuno che può salvare il nostro amore e strapparlo dalla fiction dell’amore è proprio questo. Non amiamo così, sì, ma esattamente da questo amore, e solo da questo amore, possiamo essere salvati. Carità è il nome che i Cristiani hanno sempre dato a questo amore sui generis, che è la cura generante che Dio riversa sull’intera creazione.

VENERDì 23 MARZO, NOTTE DELLA CROCE: Gv 13,23: al fianco di Gesù

Scheda 5: LEGAMI; parola chiave: Famiglia

LINEA EDUCATIVA / Like e Dislike: la affidabilità dei legami è polverizzata in una nebulosa ricerca di consenso e in una rapida disattivazione di legame. Essere amico e follower disegna una mappa di rapporti in continuo e rapido cambiamento. Il legame oggi è connessione. Noi giovani, che abbiamo già registrato il tramonto dei legami duraturi, polverizziamo spesso questi legami, di cui manteniamo il sogno, sospesi fra idealismo e cinismo, intrappolati fra il mito dell’amore assoluto e la disillusione verso ogni legame.

Sulla tavola del tradimento Pietro non capisce e chiede aiuto al discepolo amato. E questi per tutta la sera, seduto al fianco di Gesù, non perde una parola dell’amico. Registra ytutto a tal punto che saprà ricostruire le parole di quella sera con una potenza narrativa inaudita, che ha perfino conservato il tono della voce dell’amico. Giovanni vede Gesù entrare nella Notte della Croce con malinconia e dolcezza e soprattutto, con amore. Pendeva dalle sue labbra, e per questo non si staccherà da lui nemmeno mentre lo vedrà pendere dalla Croce. Era ormai suo, della sua famiglia, per sempre: “Ecco tua Madre!”

14-15 APRILE 2018, FESTA DIOCESANA DEI GIOVANI

Scheda 7: GRATUITA’; parola chiave: Grazia                        

“Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. Il Presente della Grazia.    

Il sussidio è la bussola del cammino suggerito dalla Chiesa Italiana e aiuta a camminare con tutti i giovani Italiani che entrano da protagonisti con Papa Francesco nel Sinodo dei Giovani; è uno strumento per gli educatori dei percorsi giovanili e va richiesto per tempo all’ufficio diocesano in forma scritta all’indirizzo e-mail giovani@diocesiadriarovigo.it

 

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